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    Intervista ad Andrea Curci- Elezioni al Consiglio di Lettere e Filosofia 

    Tempo di lettura: 2 minuti

    Di Giulio Pitroso

     

    Andrea Curci è il candidato al Consiglio di Facoltà per Unione di Lettere e Filosofia. Ha risposto alle nostre domande.

    1 A quale lista fai riferimento?

    Lista apartitica “Intesa”

     

    2 Qual è il vostro programma?
    Garantire il principio di uguaglianza di tutti i componenti della classe studentesca; ottimizzare l’uso delle strutture didattiche; valorizzare il patrimonio storico e artistico del Monastero; riservare degli spazi per promuovere lo sviluppo delle capacità artistiche e umane degli studenti; promuovere l’integrazione attraverso nuovi progetti con le culture extraeuropee; conferire maggior valore al merito
    3 Quali sono i problemi di Lettere e Filosofia a Catania?
    Nella giornata del 7 Aprile 2011 ho organizzato insieme all’ente di formazione apartitico “Uni One” che mi sostiene, un incontro al Monastero promosso come “Sportello Studenti Mobile”. Abbiamo raccolto grazie a tutti coloro che hanno deciso di esprimersi, le maggiori problematiche della facoltà di Lettere Filosofia e Lingue di Catania.
    Sinteticamente:
    – Aula di informatica incostante (il più delle volte chiusa) ed insufficiente (impossibilità di stampare qualsiasi documento)
    – Servizi igienici indecorosi
    – Lezioni ed appelli d’esame dello stesso corso ed anno accademico coincidenti.
    – Tirocinio inutile al I anno di Lettere e difficoltà di accedervi dati i posti limitati.
    – Mancanza del merito: la fascia economica è il presupposto della maggior parte dei bandi.
    – Mancata corrispondenza a svantaggio degli studenti tra la mole di studio ed i crediti degli insegnamenti.
    – Impressione diffusa che il monastero si trovi in stato di totale abbandono (spesso dovuta alla inciviltà dei colleghi stessi ed alla carenza di politiche ed iniziative per la sensibilizzazione)

    4 Le norme di sicurezza sono rispettate in facoltà?

    Non sta a noi studenti “certificare formalmente” il rispetto delle norme di sicurezza. Neppure potremmo studiare la normativa UNI EN 12845 in materia di sicurezza antincendio, perchè non ci compete. Piuttosto spetta alla Facoltà di lettere e filosofia nei suoi responsabili garantire la messa in sicurezza degli ambienti pubblici attraverso la certificazione dei professionisti del settore e la conseguente approvazione dei Vigili del fuoco.
    Non avendo a disposizione i documenti che attestino la conformità alle norme di sicurezza, non posso esprimermi sul rispetto di queste , ma avanzerò una semplice osservazione dei fatti:

    – Alcuni estintori non sono collocati a muro grazie alle apposite staffe di sostegno , ma sono riposti sul pavimento, privi della bandierina di segnalazione.
    – Le aule che si affacciano sul cortile (28,29,30, 31..) non possono accogliere la mole di studenti che il numero di iscritti prevede diventando rischiosissime in caso di pericolo. Inoltre suddette aule non sono dotate di porte tagliafuoco.
    – A causa dei lavori al cortile (momentaneamente sospesi) è venuta a mancare “un’area di sosta e primo soccorso” all’interno del Monastero.

    Chiederemo a chi di dovere informazioni precise sul rispetto delle norme.

    Questa è una questione molto delicata e soprattutto bisogna fare i conti con i limiti e le deroghe che la sede della nostra Facoltà pone essendo patrimonio mondiale dell’UNESCO

    A favore della Facoltà posso dire che a seguito di un controllo personale a campione, ho potuto accertare la corretta manutenzione degli estintori, certificata da personale qualificato.

    Vi porgo i più cordiali saluti e Vi ringrazio anticipatamente per lo spazio che ci state concedendo.

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