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Rogo di Centocelle e emergenza abitativa – parla Rudy Colongo (Unione Inquilini) 

Due settimane fa, il quartiere di Centocelle a Roma si è svegliato con una brutta notizia di cronaca. Nella notte tra il 9 e 10 maggio, nel parcheggio del centro commerciale Primavera, sito in Viale della Primavera, qualcuno ha appiccato un rogo che ha coinvolto un camper nel quale alloggiava un’intera famiglia di origine rom. Nell’incendio, hanno perso la vita tre sorelle di 20, 8 e 4 anni: Elisabeth, Francesca e Angelica Halilovic. Immediata è stata l’indignazione del quartiere che ha espresso solidarietà alla famiglia vittima dell’attacco, portando dei fiori e organizzando una manifestazione il giorno stesso. Quello che si pensava fosse stato un attacco discriminatorio a stampo razzista si è rivelato essere, stando all’ipotesi più accreditata, un regolamento di conti tra famiglie Rom.

L’accaduto rimette in luce la questione dell’emergenza abitativa,  da anni presente nella capitale. Sempre più roulotte e camioncini sono parcheggiati ai bordi delle strade, soprattutto nelle periferie. Molte più persone subiscono sfratti e sgomberi coatti, ritrovandosi nel giro di poco tempo senza un tetto sopra la testa.

A pochi giorni di distanza, siamo andati all’occupazione in Via Tor De Schiavi, dove una piccola comunità (composta da sudamericani, italiani e rom) ha occupato e recuperato un ex edificio in disuso dell’Acea. Qui abbiamo incontrato il responsabile dell’occupazione Rudy Colongo, presidente dell’associazione “I Blu” che lotta per il diritto alla casa degli stranieri, e associato all’Unione Inquilini. Dopo aver portato due sedie sotto l’ombra del tetto dell’edificio abbiamo cominciato a discutere:

Volendo fare un quadro dell’emergenza abitativa qui a Roma, com’è la situazione attuale? 
La situazione è pessima, perché abbiamo molti sfratti: il 99% di questi vengono approvati dal tribunale, e la maggior parte viene eseguita immediatamente nel giro di 3-5 mesi. C’è una fascia sociale italiana e immigrata che è sempre più debole, perché manca il lavoro e i licenziamenti sono all’ordine del giorno.
Il Jobs Act ci ha messo anche del suo, rendendo i cittadini sempre più precari e tutto ciò ha portato a una situazione abitativa devastante, perché quando la gente non riesce a pagare l’affitto subisce lo sfratto.
Fino a poco tempo fa, prima del decreto Lupi, c’era il fenomeno delle occupazioni, ovvero l’occupare da parte di intere famiglie, stabili o edifici, spesso di enti, scuole e casali abbandonati per sopperire alla mancanza che c’era. Oggi, grazie a questo decreto, chi occupa non è ben visto e infatti tale fenomeno è diminuito in Italia. Con questo non dico che le occupazioni sono la soluzione al problema, però sono una valvola di sfogo e di contenimento per tante persone che altrimenti starebbero in mezzo a una strada, alla mercé di essere attaccate e violentate, come vediamo dai recenti fatti.

Proprio alla luce dei recenti fatti, cosa ne pensi della notizia dell’incendio del camper dove sono morte le tre ragazze?
La morte di quelle tre bambine addolora tutti quanti: italiani, immigrati e rom. Chi ha compiuto il gesto è un criminale e deve essere condannato, però non è compito nostro trovarlo e condannarlo. È un lavoro che spetta alle forze dell’ordine e ai giudici, che noi rispettiamo. Non possiamo però non rimarcare che l’amministrazione centrale del Governo e quella periferica dei Comuni girano a vuoto, non fanno nulla per colmare questo problema. Basta pensare che la Giunta Raggi non ha un Assessore alla Casa a Roma, e ciò indica che ha sottovalutato il problema e vive su un altro pianeta! 

Quindi non sei fiducioso nei confronti della nuova amministrazione?
Cercando anche di essere generosi al massimo, ti evidenzio che questa Giunta non ha l’Assessore alla Casa, lo palleggia tra quello dell’urbanistica e quello del sociale, che cercano di tamponare rimandando la questione. Evadono dai problemi, non ricevono gli interlocutori del popolo, l’associazionismo e i sindacati, come si può essere fiduciosi?

Abbiamo un problema di due edifici sequestrati alla mafia a Via Fassini a Tor Vergata. Ci abitano 20 famiglie. Una volta consegnate all’Agenzia che gestisce i beni confiscati alle mafie, volevano cacciare gli occupanti, nonostante ci fossero madri ancora che allattano i loro figli, individui incapaci di intendere e di volere e persone appartenenti a una fascia sociale molto debole. Quando ci siamo rivolti al Comune, l’assessore Minenna ci disse che avrebbe acquisito quegli edifici inserendoli nel patrimonio comunale e avrebbe fatto i contratti a queste famiglie. Solo che Minenna, che era un ottimo manager è andato via, ora c’è Mazzillo che evade la questione.

 Ritornando ai fatti dell’attacco incendiario, considerando che anche la scorsa settimana c’è stato un rogo che ha coinvolto un altro camper a pochi metri da qua, in via Romolo Balzani, è da escludere la pista di un attacco razzista come dicono nei tg, e che quindi sia stato un regolamento di conti tra famiglie Rom?

Rogo di via Romolo Balzani. Sono ancora ignote le dinamiche dell’incendio, ma per fortuna non ci sono state vittime.

Si stanno avvicinando le elezioni e la estrema destra, specialmente “Noi con Salvini”, sta aizzando la gente contro gli immigrati, contro i poveri e contro chiunque per far vedere una loro presenza sul territorio. Ci hanno addirittura “attaccato” con interrogazioni circoscrizionali, esposti al Commissariato e ai carabinieri, con le chiacchiere più disparate; dicendo che facciamo festa tutta la notte, che non si sa chi entra e chi esce (all’interno dell’occupazione ndr.) cercando di aizzare gli animi. Attaccano spesso anche i campi rom, nei media a loro congeniali, lo fanno per far vedere alla gente che hanno la chiave per la risoluzione dei problemi. 

Vi sentite minacciati da parte di questi gruppi di persone presenti all’interno del quartiere?

Noi abbiamo un buon rapporto con tutta la vicinanza. Siamo tra gli organizzatori e promotori della manifestazione che si terrà oggi a Piazza dei Mirti alle 16 (Manifestazione organizzata dai comitati di quartiere, per le 3 ragazze morte del camper ndr.). Noi non sentiamo nessuna minaccia, siamo circondati da tantissimi amici. Gli esponenti di quella frangia politica lì sono ben definiti, sappiamo chi sono ma non sono preoccupanti, hanno soltanto un periodo di esaltazione al ridosso delle elezioni.

Quali sono le iniziative maggiori che voi- come Unione Inquilini- state portando avanti contro l’emergenza abitativa?
Come Unione Inquilini noi stiamo sempre vigilando sulla questione, sia al Comune che alla Regione. Stiamo attenti a non fargli fare danni più grossi del dovuto. Oggigiorno si sta tornando indietro, la gente che viene sfrattata dalle case e dalle occupazioni si arrangia come può, spesso dormendo nelle macchine o nei camper. E il problema è destinato ad aumentare.

Quindi il lavoro svolto finora in materia da parte dell’amministrazione Raggi è insufficiente?
È inesistente, qua c’è un problema delle case e la Raggi non ha ancora nominato un Assessore in materia, che serietà può avere?

Intervista di Youssef Hassan Holgado

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